Finanziamenti per progetti di conciliazione famiglia-lavoro

Finanziamenti per progetti di conciliazione famiglia-lavoro

Finanziamenti per progetti di conciliazione famiglia-lavoro


La Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per la famiglia, pubblica un bando finalizzato a sostenere progetti di conciliazione famiglia-lavoro, che promuovano un welfare su misura per le famiglie e migliorino la qualità della vita di lavoratori genitori.

Il bando ha come obiettivi specifici il rilancio demografico, incremento dell’occupazione femminile, riequilibrio dei carichi di lavoro fra uomini e donne, sostegno alle famiglie con disabilità, tutela della salute, contrasto all’abbandono degli anziani.

Vuoi proporti come professionista?

Possono essere interessati a questo Avviso e dare un contributo all’ideazione progettuale gli psicologi che si occupano di intervento con le famiglie e che sono in rete con organizzazioni, aziende produttive e del privato sociale, interessate a sviluppare iniziative e servizi in questo ambito rivolte ai propri lavoratori.

Gli psicologi con esperienza in questi ambiti possono contribuire all’ideazione di servizi effettivamente rispondenti alle esigenze delle famiglie e ai loro nuovi bisogni, di sostegno alla genitorialità, di conciliazione vita/lavoro, di welfare comunitario, di iniziative territoriali rivolte alle comunità locali, di sperimentazione di nuove culture del lavoro maggiormente integrabili con gli altri spazi di vita dei lavoratori.

A chi si rivolge l’Avviso

Possono partecipare al bando – sia in forma singola che di consorzio di impresa –  imprese, società cooperative e soggetti collettivi con almeno 50 lavoratori a tempo indeterminato.

In tal senso, il singolo professionista psicologo dovrà strutturare l’idea progettuale e costruire rete con realtà organizzative aderenti al bando, così da proporgli la richiesta di finanziamento e fungere da riferimento per  progettazione, coordinamento e/o attuazione del progetto.

Scadenza

ore 12,00 del 15 Ottobre 2019

Azioni finanziate

Le proposte progettuali – della durata di 24 mesi – dovranno prevedere azioni, nel contesto dell’ambiente di lavoro, che affrontino una o più “sfide sociali” riguardanti il rapporto tra la famiglia e l’attività lavorativa:

  • crescita della natalità,
  • riequilibrio di carichi di cura tra uomini e donne,
  • incremento dell’occupazione femminile,
  • contrasto dell’abbandono degli anziani,
  • supporto della famiglia in presenza di componenti disabili,
  • tutela della salute.

Per il perseguimento di tali obiettivi, le iniziative candidabili al bando dovranno riguardare una o più azioni coerenti tra loro e in considerazione delle dimensioni aziendali e del contesto lavorativo di riferimento:

  1. a) Flessibilità oraria e organizzativa (banca del tempo, telelavoro e smart working, part time, assunzioni a termine, permessi e congedi);
  2. b) Promozione e sostegno della natalità e della maternità, nonché reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di assenza dal lavoro per motivi legati ad esigenze di conciliazione (incentivi alla natalità, iniziative formative per assenze di lungo periodo, etc)
  3. c) Interventi e servizi (servizi di supporto alla famiglia quali creazione di asili nido aziendali, contributi economici per servizi e istruzione, per le spese sostenute per la frequenza di residenze o per servizi domiciliari rivolti a famigliari anziani o disabili, et; tutela della salute, tramite introduzione di forme aggiuntive di assistenza sanitaria; azioni di supporto per lavoratori caregivers; time saving; mobilità, flexible benefit, etc).
  4. d) Piani di comunicazione (per informare i lavoratori sul sistema di welfare attivabile).

Destinatari

Donne e uomini lavoratori a tempo indeterminato e determinato, anche in part time (presso aziende con almeno 50 dipendenti su tutto il territorio nazionale) con necessità di conciliazione tra vita privata e lavoro (crescita figli, accudimento familiari anziani o disabili).

Ente erogatore

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Politiche per la famiglia

Budget Complessivo

74 milioni di euro

Budget per progetto

La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale deve essere compresa tra un minimo di 500.000 euro e un massimo di 1.500.000 euro.

Cofinanziamento

Previsto, ed elemento di priorità nella valutazione. Non sono indicate nello specifico le percentuali specifiche a cui attenersi.

Procedura

Per partecipare al bando occorre presentare la domanda entro i termini di scadenza, via PEC all’indirizzo conciliamo@pec.governo.it; alla domanda dovrà essere allegata tutta la documentazione prevista ed elencata nella pagina di riferimento del bando.

Bando, domanda e allegati

Pagina di riferimento con link a tutta la documentazione:

http://famiglia.governo.it/it/notizie/notizie/avvisi-e-bandi/bando-conciliamo/

Testo dell’Avviso:

http://famiglia.governo.it/media/1622/avviso-conciliamo.pdf

Informazioni

Maggiori informazioni sul bando possono essere richieste inviando un’email all’indirizzo di posta elettronica certificata conciliamo@pec.governo.it

Criticità e valore aggiunto della funzione psicologica

Questo bando premia principalmente le idee innovative: per questa ragione si tratta di un’opportunità praticabile da tutti coloro che hanno una buona idea per intervenire sulle criticità riscontrate nei contesti organizzativi dal punto di vista della conciliazione tra le esigenze familiari e lavorative delle persone, creando valore sociale.

La funzione psicologica, attenta a leggere i processi di convivenza e di sviluppo nei territori in rapporto al funzionamento specifico dei contesti interessati, e alle culture con le quali le persone vi partecipano, può contribuire fornendo modelli per costruire iniziative in grado di generare effettivamente valore sociale e impattare sulle criticità di sviluppo dei contesti destinatari.

In particolare, attraverso la psicologia si può lavorare per la costruzione di interventi, servizi, modelli, iniziative di conciliazione famiglia/lavoro che nascano da una attenta interpretazione dei nuovi bisogni delle famiglie, e che valorizzino le risorse attivabili.

Fonte: https://www.ordinepsicologilazio.it/bandi/conciliamo-presidenza-consiglio-dei-ministri/


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