Fatturazione elettronica per lo psicologo

Fatturazione elettronica per lo psicologo

Fatturazione elettronica per lo psicologo


Tutto ciò che serve sapere sulla fatturazione elettronica per lo psicologo 🙂

In questo articolo, approfondiremo uno dei temi fiscali più “caldi” del momento, ovvero la fatturazione elettronica per lo psicologo con Partita IVA.

L’obbligo di fatturazione elettronica, introdotto con la Legge di Bilancio 2019, interessa una fetta molto vasta di lavoratori autonomi che, dal 01 gennaio, dovranno rinunciare al formato cartaceo e passare alla cosiddetta e-fattura.

 

Fatturazione Elettronica: quando è obbligatoria?

Dal 01 gennaio 2019, la fatturazione elettronica entra in vigore per numerose Partite IVA, per ogni tipo di transazione (cessione beni e prestazioni di servizi). Per l’anno corrente, rimangono, tuttavia, escluse le seguenti categorie:

  • coloro che si avvalgono del regime forfettario;
  • coloro che si avvalgono del “vecchio” regime dei minimi;
  • farmacisti e prestazioni mediche.

Quali sono quindi le implicazioni per chi svolge la professione di psicologo? Per fare chiarezza, elencheremo i casi in cui sarà necessario emettere e-fattura.

 

Fatturazione elettronica per lo psicologo: in quali casi è obbligatoria?

La fatturazione elettronica per lo psicologo segue le medesime regole che vigono per tutti i professionisti.

La prima, importante distinzione che occorre fare, pertanto, è tra Partita IVA forfettaria e contabilità ordinaria: i primi, difatti, saranno esonerati, per tutto il 2019, dalla fatturazione elettronica.

Dovranno, invece, munirsi degli strumenti necessari per compilare ed inviare la e-fattura gli psicologi che si avvalgono del regime fiscale ordinario.

 

Fatturazione elettronica, psicologo e Sistema Tessera Sanitaria

Tuttavia, vi è un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione, per capire se si è obbligati – o meno – ad effettuare la fatturazione elettronica.

La normativa per il 2019 stabilisce, infatti, l’esonero per i farmacisti e per i soggetti che offrono prestazioni medico/sanitarie, ovvero quelle per cui vige l’obbligo di trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (o STS).

Alcuni servizi del professionista psicologo, vale a dire quelli di ambito sanitario, erogati nei confronti di persone fisiche, rientrano nella categoria STS: di conseguenza, le singole fatture che riguardano tali prestazioni sanitarie per privati dovranno essere – per l’anno in corso – in formato tradizionale, quindi esonerate dall’obbligo di fattura elettronica.

La ragione di questa proroga è legata al rispetto della privacy del paziente.

Al contrario, le prestazioni non soggette al STS (ovvero non rivolte a persone fisiche, bensì a strutture sanitarie, associazioni, etc.) dovranno seguire le regole per la fatturazione elettronica previste per tutti gli altri servizi.

Lo stesso discorso vale, a prescindere dal destinatario, per le prestazioni di natura non sanitaria, come nel caso della docenza, delle consulenze, delle attività di selezione e formazione del personale, della psicologia dello sport, il cui compenso andrà dichiarato attraverso la fatturazione elettronica.

 

Fatturazione Elettronica per lo Psicologo: come fare?

Se hai dei dubbi riguardo alla fatturazione elettronica per lo psicologo e sugli adempimenti da effettuare da quest’anno, puoi contattarci senza alcun impegno e ti forniremo tutte le informazioni di cui necessiti 😀

 

 

Ulteriori informazioni di carattere generale sulla Fatturazione Elettronica

La fattura elettronica consiste in un file digitale (redatto in formato XML), che sostituisce, di fatto, il documento cartaceo. Essa viene compilata, emessa, inviata e conservata per via telematica, attraverso il Sistema di Interscambio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per tutte le Partite IVA.

Lo scopo della fatturazione elettronica è limitare il fenomeno dell’evasione, rendendo più immediati i controlli incrociati da parte del Fisco. Tuttavia, vi sono risvolti positivi anche dal punto di vista ecologico, con un risparmio netto di carta ed inchiostro, nonché della logistica e della sicurezza.

A partire dal 01 gennaio 2019, il precedente obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione viene esteso anche ai servizi negli ambiti B2B (Business to Business) e B2C (Business to Customer), seppure con alcune eccezioni, che vi illustreremo nel dettaglio in seguito.

 

Come funziona la Fatturazione Elettronica?

Fino ad oggi, per l’emissione della fattura, era possibile scegliere tra il formato cartaceo tradizionale ed un comune documento creato con Word, Excel (o un qualsiasi altro programma di videoscrittura). Con l’introduzione della fattura elettronica, l’unico formato accettato dal Sistema di Interscambio è XML.

La fatturazione elettronica è un sistema che prevede i seguenti passaggi:

  1. COMPILAZIONE → Per compilare la fattura elettronica in formato XML è necessario adoperare un apposito software.
  2. INVIO → In seguito, il documento dovrà essere trasmesso, utilizzando il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, che provvederà a verificare i contenuti ed a “smistare” la fattura in base al destinatario.
  3. CONSERVAZIONE → Dopo la ricezione, occorrerà conservare la fattura.

Ricordiamo che, in caso di fatturazione verso Amministrazioni, Uffici o Enti Pubblici, sarà necessario apporre la firma digitale certificata che, comunque, consigliamo per tutte le transazioni, come garanzia di ulteriore sicurezza.


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